Mr. Shit

 

Che tu creda nel Karma, nella reincarnazione, nella salvezza ultraterrena, nella fata madrina o nel topolino dei denti, se sei una donna, indipendentemente dalla discutibile quanto deleteria diatriba circa la questione del “me lo sono andata a cercare” o “mi è piombato addosso all’improvviso come un brufolo in fase premestruo”, ti sei sicuramente imbattuta in Mr Shit.

 

Mr Shit, l’uomo sbagliato, quel figlio di buona donna, quello s*****o, o che dir si voglia, è un  caleidoscopico intruglio  di orrori e porcherie pronto a inzozzare la nostra autostima con le sue putride scorie, nocive per il corpo e per la mente quanto le foto di Belen in bikini su Instagram .

Di questo essere, purtroppo non mitologico, ma realmente ed attualmente occupante il suolo terrestre si distinguono molteplici varietà.

  • Il “Mr not-ready-shit”

Meglio noto come “Mr non sono ancora pronto”. È la sottospecie più comune ma non per questo meno degna di nota. È l’equivalente sentimentale di un centellinatore automatico.

Tu sei lì, desiderosa di una scorpacciata d’amore e quello ti dispensa attenzioni a piccole dosi che ti lasciano più insoddisfatta e affamata di prima.

Che poi anche tu dai. Mica puoi stargli sempre addosso. Lasciagli i suoi spazi.

Uscite solo da 18 mesi e lui ha rotto con la sua ex soltanto 4 anni fa e ha bisogno di tempo per fidarsi di nuovo, per innamorarsi.

Adesso lui vuole trovare se stesso e probabilmente vorrà farlo tra le gambe delle gnoccone che gli ronzano attorno e che a te ha sempre giurato e spergiurato essere solo sue AmichedelCuoreforever.

 

Stringi i denti e pazienta. Vedrai che un giorno tutto questo attendere porterà al conseguimento di una sana rottura. A seguito della quale lui si impegnerà seriamente con un’altra dopo pochi giorni evolvendo in “Mr-you told me you weren’t ready-shit“, ovvero in “Mr-mi avevi detto di non essere pronto”.

  •  Il “Mr serial fucker shit”

Che c’è chi diffonde il verbo e chi diffonde il seme.

Lo scopatore seriale è esperto di posizioni ma altrettanto refrattario a prenderne una.

Del resto devi essere proprio una grande egoista a non voler condividere con le altre il piacere della sua “compagnia”.

E lascia perdere la storia del “lui le insegnava a fare l’ Ammmmore e lei ad amare”.

La parola “legarsi”, per quest’uomo, è contemplata solo in un contesto bondage.

 

  • Il “Mr it’s not You”

Il “Mr non è colpa tua”. Tu sei perfetta, eccezionale, sei tutto ciò che ha sempre desiderato ma che per qualche motivo ignoto adesso non vuole più.

Vedi, lui non ti merita.Come Beyonce e Jay Z.

È la storia della Creme brulee. Tu sei un dolce delizioso ma lui vuole la gelatina.

Tu sei del Foie gras servito quando si ha desiderio di un panino con la mortadella.

Insomma, sei troppo per lui. Quindi lascia che ti molli per una donna che non lo faccia sentire sempre così inadeguato. Che poi questa sia anche più alta, più snella, e più tettona di te, fidati, sarà solo un caso.

 

  • Il “Mr married-shit”

Quello sposato.

Fidanzato, nella migliore delle ipotesi.

È la variante peggiore. Quello ammaliante e fascinoso quanto deprecabile.  Quello che “Mi sentirei in colpa nei confronti di mia moglie se ti invitassi ad uscire, non se ti portassi a letto.”

Che è coerente quanto l’idea di mantenersi vergini fino al matrimonio facendo solo sesso anale.

Come se il tradimento presupponga per forza un coinvolgimento sentimentale. Come se esplorare nuovi orifizi fuori dal letto coniugale per il semplice e mero soddisfacimento sessuale non fosse altrettanto riprovevole.

Quest’uomo vale quanto la sua parola.

Non rendetevi complici delle sue schifezze. Lasciatelo a moglie e figli.

E se proprio anche voi necessitate di qualcuno che vi scaldi il letto anche solo per qualche ora qualunque Mr Shit sarebbe meno Shit di Mr-married shit.

In alternativa,il mercato, offre innumerevoli varietà di giocattoli sessuali con cui dilettarsi.

Che magari mancheranno di calore umano ma che non vi costringeranno a correre dal medico per fare un Pap test nel timore di avere contratto chissà quale MST (Malattia-Shit-Trasmissibile).

 

Ovviamente l’elenco è ancora lungo.

“Mr-mammone-Shit”

Mr-se non ingoi ti lascio-Shit”

E una moltitudine di specie ancora da scoprire e analizzare.

Benché la natura disponga di un così vasto assortimento, una cosa accomuna tutti i Mr Shit.

Questi esseri immondi fanno delle insicurezze delle donne il concime perfetto per il loro lordume.

 

Il rimedio? Purtroppo non tutti i Mr Shit si palesano subito per quello che realmente sono ma quando lo fanno, quando il loro caratteristico olezzo inizierà a pizzicarvi le narici, c’è solo una cosa da fare:

 

prendere un bel respiro e tirare lo sciacquone.

Lasciate che annaspino insieme al vostro desiderio di cambiarli

Voi potete anche cospargerli di Chanel N5, questi sterco sono e sterco rimangono.

E lo so che si fa presto a parlare quando non si è emotivamente coinvolti. Che noi donne per amore siamo disposte a innumerevoli sacrifici, primo fra tutti la ceretta all’inguine.

Ma non scambiate l’amore con il dolore.

È shit non è cioccolata.

E se proprio non vi dispiacciono le maleodoranti essenze cospargetevi di fanghi d’alga guam.

Che almeno sono anticellulite.

 

 

 

 

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Donne Bag

Esistono al mondo due tipi di donne.
Le donne “purse” e le donne “bag“.

Le donne-purse le riconosci subito.
Sono esemplari unici per grazia, fierezza ed eleganza. Passeggiano, in genere in branco, con fare sicuro e andatura lenta. Forti nei loro tacchi a spillo e cappotti marcati Burberry si pavoneggiano per la città con aria altezzosa e con la puzza sotto il naso (ovviamente di Chanel n5).
Queste creature si distinguono per una dote innata che le rende particolarmente attraenti agli occhi del pene-sapiens-sapiens:
la straordinaria capacità di avere sempre tutto sotto controllo.
Gli scienziati di tutto il mondo non riescono ancora a trovare una spiegazione a questo fenomeno ma pare che le donne in questione riescano a “strizzare” nelle loro minuscole, eleganti e griffatissime “purse” 4X4 tutto l’occorrente per far fronte a qualunque evenienza.
Ti si è scaricata la penna? Tranquillo, la donna purse ne ha sempre una di riserva.
Un’improvvisa emicrania ti sta rovinando la serata? La donna purse ha sicuramente dell’ibuprofene che può fare al caso tuo.
Devi andare in bagno ma hai dimenticato i fazzoletti? Se hai una amica purse, la catastrofe è scampata.
Pensi che donne così siano rare. Eppure sono sempre lì, davanti agli occhi delle altre comuni mortali. Pronte a farle sentire insignificanti e socialmente depredabili.
Semplici e inadeguate “Donne bag.”
Le comuni mortali, o “donne-bag” appunto, hanno doti (o per meglio dire non-doti) totalmente opposte alle donne purse.
Le donne bag hanno il rossetto sui denti e il Rimmel (che la commessa aveva giurato e spergiurato essere watherproof) che gli cola da tutte le parti già alle nove di mattina. I capelli ingrifati di chi non ha mai il tempo di sistemarseli, le scarpe basse di chi deve fare scatti felini alla Usain Bolt per non perdere il pullman al mattino e l’unico aroma di cui profumano è quello del Dove black and white di cui si cospargono le ascelle.
Nelle loro enormi e poco aggraziate “bag”, fuori luogo e poco estetiche a prescindere dal fatto che sia ora di panzo, aperitivo o cena, queste donne non riescono a metterci proprio na cippa de niente. E quel poco che ci fanno entrare (chiavi, portafogli e sigarette) non riescono comunque a trovarlo nel momento del bisogno. Le riconosci subito anche loro.
Sono quelle che restano sotto al portone tre ore prima di arrendersi e bussare al citofono. Quelle che in bagno sudano quattro camicie per “mantenere la posizione” e non sedersi sul water e si accorgono solo alla fine che la carta è finita. Quelle disorganizzate, impacciate, imbranate, che hanno fatto delle leggi di Murphy assiomi fondamentali della loro esistenza.
Inutile ovviamente specificare la mia categoria di appartenenza.